Il
termine apprendimento fa riferimento
al “processo che permette l’acquisizione di comportamenti, conoscenze, abilità
e atteggiamenti” (Boyd, 1980, p. 101), consentendo agli individui un miglior
adattamento personale, professionale e sociale. Contribuendo a fondare il tema
dell’apprendimento in età adulta, Knowles si è concentrato sulla specie trascurata (1973, p. 45) del
discente adulto e ha proposto un approccio di tipo andragogico radicalmente differente da quello con cui viene
descritto l’apprendimento nell’età dello sviluppo. Secondo Knowles gli adulti:
·
Sono disponibili ad apprendere se ciò consente loro di far fronte
efficacemente alle sfide della vita reale, per cui il formatore deve aiutare i
discenti a prendere coscienza delle applicazioni di ciò che si trovano ad
imparare;
·
Sono diversi gli uni dagli altri, per cui le strategie d’insegnamento
vanno differenziate in funzione delle loro caratteristiche;
·
Si ritengono responsabili delle loro decisioni, per cui vanno trattati
come persone capaci di gestirsi in modo autonomo;
·
Hanno un’esperienza, per cui sono essi stessi risorse per il proprio e
altrui apprendimento.
E’
poi Kolb a sviluppare ulteriormente il tema dell’apprendimento dall’esperienza.
A suo parere “l’apprendimento è il processo per cui la conoscenza è creata
attraverso la trasformazione dell’esperienza” (1984, p. 38) mediante un ciclo
suddiviso in quattro stadi:
- l’esperienza concreta (ovvero coinvolgersi in un attività),
- l’osservazione riflessiva (pensare a cosa si è fatto da molte prospettive),
- la concettualizzazione astratta (produrre teorie in grado di spiegare ciò che è accaduto)
- la sperimentazione attiva (provare ad agire di nuovo in base alle teorie elaborate).
Nessun commento:
Posta un commento
Grazie per aver commentato