venerdì 13 febbraio 2015

Vincere insieme: la mediazione civile e commerciale


La mediazione civile e commerciale fa parte delle ADR (Alternative Dispute Resolution), che sono appunto dei metodi alternativi messi in atto per la risoluzione di un conflitto di interessi. Questa metodologia viene utilizzata per sopperire alla macchinosità burocratica del sistema giudiziario, che soprattutto in Italia viene evidenziata dagli innumerevoli processi rimasti in sospeso nonostante siano trascorsi anni dalla loro apertura.


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Definizione di mediazione D. Lgs. 28 del 2010 art 1

"Attività svolta da un terzo imparziale finalizzata ad assistere due o più soggetti nella ricerca di un accordo o nella formulazione di una proposta per la risoluzione di un conflitto".

Si tratta di un procedimento obbligatorio per la maggior parte delle controversie riguardanti i settori civile e commerciale, come ad esempio il lavoro, le telecomunicazioni, diritti d'autore, subforniture ecc, ed è dunque condizione di procedibilità agli atti giudiziali.

Qualità essenziali della mediazione:

1) Efficienza
Diversamente dalle cause legali, nella mediazione è ben definita la durata del processo che è di soli tre mesi, e questo sia che venga o che non venga raggiunto un accordo. È dunque palese il vantaggio in termini di tempo rispetto alla causa legale che spesso e volentieri si sa quando comincia ma mai quando finisce.

2) Riservatezza
Trattandosi di un accordo tra le parti al di fuori del contesto giudiziale, coloro che sono coinvolti nel processo di mediazione sono tenuti alla più segreta riservatezza dei dati raccolti nelle varie sessioni; dati che tra l'altro saranno distrutti al termine del procedimento.

3) Volontarietà
Una volta che il mediatore di turno avrà esposto in cosa consiste la mediazione e come avverrà la procedura, le parti sono libere di scegliere se proseguire per tale strada oppure no. In caso di risposta negativa, si passa direttamente in giudizio.

4) Economicità
Altro vantaggio da sottolineare in confronto alle cause legali è senza dubbio l'economicità, infatti oltre alle spese totali che dipenderanno dal valore della controversia, i costi di avvio della mediazione sono di soli 40 euro più iva per ciascuna parte, e in oltre si beneficia di una detrazione di 250 euro dalle spese in caso di mancato accordo e di ben 500 euro in caso di raggiunto accordo.

5) Capacità di accontentare ambo le parti
Nella mediazione non esistono giudici che decideranno del destino delle parti in conflitto, queste mettendosi d'accordo privatamente e in un ambiente protetto, fanno riferimento al mediatore che ha solo la funzione di facilitarne il dialogo, rimanendo del tutto imparziale. Così facendo si esce dalla mediazione tutti vincitori, con il portafogli e il cuore un po' più pieni e con molto meno stress da sopportare.

L'Italia vuole la pace, e la pace è un seme che cresce solo se gli uomini imparano a stare insieme.
- Anna Sarfatti 


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