La realtà è solo ciò che percepiamo attraverso i nostri sensi, è di per sè una distorsione, il risultato della nostra rappresentazione del mondo, il risultato di quelle che sono le nostre "credenze".
Nulla è intrinsecamente buono o cattivo, tutto dipende dalla nostra rappresentazione del bene e del male: se per me qualcosa è sbagliato, per un altro invece è giusto; se per me qualcosa ha un buon sapore, per un altro è disgustoso; se per me qualcosa ha valore, per un altro è indifferente.
Ognuno di noi inventa la sua realtà, del tutto particolare ed esclusiva.
Se ci pensate bene l'uomo ha da sempre ignorato lo scopo primario della propria esistenza, ovvero ciò che dovrebbe accomunare tutti gli uomini, tant'è vero che se chiedessi ad ogni abitante della terra: "perchè vivi?", potrei potenzialmente ottenere 6 miliardi di risposte diverse. Questo mi conduce ad una deduzione, e cioè che qualunque sia la ragione primaria dell'esistenza, se voglio vivere pienamente, ho bisogno di trovare un motivo, ho bisogno di "credere" in qualcosa, sia essa una religione, sia essa una scienza, un valore o più semplicemente un progetto di vita.
Sistemi di credenze
Chi dice di non credere in nulla, è comunque in possesso di credenze personali sulla vita e sul mondo, in quanto non avere alcuna credenza equivale a non avere alcuna rappresentazione della realtà, ragion per cui sarebbe impossibile vivere!
Anche la differenza tra persone di successo, felici e gioiose, e persone depresse, infelici e tristi, sta proprio nel loro "sistema di credenze", nella loro interpretazione delle cose della vita.
Tale sistema può essere costituito da credenze limitanti, le quali limitano le nostre azioni, rendendoci meno vitali e meno capaci di esprimere il nostro potenziale, o credenze potenzianti, le quali ci danno un'energia e una forza inusuali, rendendoci capaci di azioni memorabili.
Che cos'è una credenza?
Una credenza, altro non è che una convinzione, la quale ci viene trasmessa o dall'esperienza di qualcun'altro, o per esperienza personale.
Nel primo caso si tratta di credenze deboli, e possono essere messe facilmente in discussione; quelle che invece nascono dall'esperienza diretta invece sono molto più solide e difficilmente vengono abbandonate.
Una credenza sarà tanto più forte quanto maggiori saranno le prove a sostegno di essa.
Immaginate una credenza come se fosse il piano di appoggio di un tavolo. Le gambe del tavolo sono le prove a sostegno della credenza, quindi più gambe ci saranno e più stabile sarà la nostra fede.
E' sulla base delle nostre credenze che diamo un senso alla nostra vita.
Quali sono le credenze più forti e solide? E' semplice: sono tutte quelle che riguardano la nostra identità (nome, cognome, albero genealogico, nazionalità, cultura di appartenenza ecc). Immaginate se ad un tratto non sapeste più chi foste....sicuramente vi sentireste completamente spaesati, disorientati e terrorizzati.
La stessa sensazione di disorientamento e di paura la si può avvertire, nel momento in cui viene tradita la nostra fiducia da una persona per noi importante, facendo venir meno una credenza riguardo quel rapporto, o ad un principio di vita fondamentale, come può essere l'amore, l'amicizia o l'onestà.
Le credenze sui principi esistenziali e quelle sulle persone significative, possono cambiare a seconda delle esperienze avute nel corso degli anni.
Noi siamo ciò che "crediamo" di essere
Se sono convinto di essere una schiappa a giocare a calcio, non mi chiedo nemmeno da dove derivi tale convinzione, ma la do come un semplice dato di fatto, come se fosse una mia caratteristica innata, e lo stesso vale per ogni tratto del mio carattere o della mia personalità in genere.
Sappiate che non c'è cosa più "fasulla" di questa!!!
E' bene mettersi in testa che nessuno è incapace di fare una cosa "per natura", bensì le nostre capacità sbocciano e crescono in funzione dell'ambiente in cui viviamo, e diventiamo un certo tipo di persone, sempre ed esclusivamente a causa dello stesso ambiente, caratterizzato da una specifica cultura.
Insomma nessun Indigeno sa portare un'auto, ma solo perchè nessuno glielo ha insegnato, e perchè fondamentalmente non ne sentono il bisogno, ma ciò non vuol dire che non possano imparare tale abilità.
Quindi, tornando alla mia convinzione sull'essere una schiappa a calcio, essa può derivare semplicemente da un episodio in cui da bambino ho fatto un tiro sbagliato, mancato la palla o fatto qualsiasi altro errore umano possibile, e da lì sono stato etichettato dai compagni come una schiappa, magari anche per gioco, fino a che non me ne sono autoconvinto, rendendo reale quest'incapacità.
Lo stesso, come ho già detto, vale per i tratti caratteriali e i valori personali.
Se una volta mi sono arrabbiato con qualcuno, non vuol dire che sono una bestia o un iracondo, fatto sta che se finisco per crederci a furia di sentirmi dire che sono fatto in quel modo, molto probabilmente sarà così che diventerò in realtà.
Cose del genere accadono soprattutto in tenera età, quando facendo le prime esperienze, veniamo subito giudicati e condizionati dall'opinione degli altri, sia in positivo che in negativo, e in questo modo è possibile spiegarci anche perchè quando qualcuno crede in noi e nelle nostre capacità, ci sentiamo più forti e più orgogliosi di noi stessi.
Muhammad Alì, fin da ragazzo ha gridato al mondo intero di essere "il più grande", il più forte di tutti, e guarda caso è diventato campione del mondo dei pesi massimi per ben 3 volte!
Costruire una nuova vita.
Se ti dicessi che possiamo cambiare le convinzioni sulla nostra persona, creandone altre più funzionali, capaci di farci diventare quella che è la proverbiale miglior versione di noi stessi, mi crederesti?
Io ti dico che è possibile, soprattutto in virtù dei miei studi sulla PNL e la psicologia strategica, e che cambiare credenze è facile tanto quanto cambiare taglio di capelli, ma sta a te decidere se questo è possibile o meno...dopotutto è in base alle nostre credenze che prendiamo decisioni e creiamo il nostro destino.....
Se hai deciso che cambiare è possibile, ecco cosa fare:
1) Togli le gambe al tuo vecchio tavolo
Abbiamo detto che una credenza può essere paragonata ad un piano d'appoggio di un tavolo, e che il numero delle sue gambe equivale al numero di prove a sostegno della sua attendibilità.
Togliere le gambe al tavolo, consiste nel cercare attivamente le "controprove", ossia ogni cosa che possa negare o mettere almeno in discussione la credenza limitante.
Se sono convinto che cambiare stile di vita è impossibile, o che un semplice abitante di un paesino di poche migliaia di abitanti non potrà mai fare carriera o avere successo, non devo far altro che informarmi su tutte quelle persone che partendo dalle mie stesse condizioni, alla fine ce l'hanno fatta comunque. Così come se sono convinto del fatto che vanno avanti solo i raccomandati, sarà meglio che mi informi su chiunque abbia avuto la forza di farsi da solo, in modo da rendermi conto anche dei sacrifici e delle avversità affrontate da determinate persone prima di riuscire.
Ma fintanto che l'avranno vinta le nostre convinzioni limitanti, noi imposteremo la nostra vita in base ad esse, agendo contro noi stessi, e potete immaginare che vita triste condurremmo....anzi magari la stai già vivendo.
2) Crea un nuovo piano d'appoggio e dagli tutto il sostegno possibile.
Una volta che avremo demolito, bruciato e annientato tutte le vecchie credenze limitanti, allora saremo pronti ad accettare e a far nostre quelle che saranno le nuove basi della nostra intera esistenza, quindi sarete d'accordo con me quando dico che dovranno essere credenze in grado di darvi quanta più energia possibile, e che dovranno essere incrollabili.
Dato che non esiste una realtà oggettiva, tanto vale crearne una basata su convinzioni che possano renderla: la migliore realtà possibile per noi stessi.
Credi sia impossibile? Allora elimina anche questa credenza, trasformandola in: niente è impossibile!
Impossibile è solo una parola pronunciata da piccoli uomini che trovano più facile vivere nel mondo che gli è stato dato, piuttosto che cercare di cambiarlo. Impossibile non è un dato di fatto, è un'opinione. Impossibile non è una regola, è una sfida. Impossibile non è uguale per tutti. Impossibile non è per sempre....NIENTE E' IMPOSSIBILE.
- Muhammad Alì
Ho creato una pagina esclusivamente per le credenze potenzianti nel mio blog, affinchè chiunque possa attingere ispirazione per costruire le credenze che fanno al caso proprio.
Una volta scelte, sarà difficile crederci subito seriamente, insomma se fino ad un giorno fa credevo di essere un pappamolle, di certo non posso credere di essere diventato un coraggioso tutto di botto....a meno che non inizi a fare esperienza di coraggio un pò alla volta, iniziando a recitare una parte, insomma facendo solo finta di essere coraggioso.
Come per magia, a furia di fingere, passerete ad assumere quel comportamento per sempre!!!
Avete presente le persone che a furia di raccontare sempre le stesse bugie finiscono per crederci davvero?
Bhe è proprio così che succede in realtà. D'altra parte che cos'è una bugia se non un costruire un'altra versione della realtà? La realtà è un'invenzione, un illusione...la più grande bugia che abbiano mai iniziato a raccontarci fin da quando siamo venuti al mondo!
Sarò monotono, ma mi va ancora di citare Muhammad Alì, perchè è l'esempio lampante di questa strategia: ebbene a furia di ripetere a se stesso e al mondo intero di essere "il più grande", ancora prima di disputare il suo primo incontro, ha fatto si che lo diventasse per davvero, agendo sempre secondo quella indiscutibile credenza, alla quale si è follemente aggrappato fin dagli inizi della carriera. Molti lo giudicavano uno sbruffone, ma sono convinto del fatto che abbia da subito capito il potere delle credenze e della fiducia in se stessi, sfruttandoli a suo vantaggio.
Amici miei, siate chi volete essere, liberamente, senza porvi alcun limite. Disponete di voi stessi come meglio credete, e non abbiate mai paura di fallire, perchè il fallimento è solo una lezione che impartiamo a noi stessi. Non è mai la vita ad averla vinta su di noi, siamo noi che a volte la lasciamo stupidamente vincere.
- Giovanni Montesano
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